Calcio

L’Inter e il futuro di Spalletti: occhio all’Europa League

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L’Inter è appena stata eliminata dalla Champions League e le domande su Spalletti sono d’obbligo. La squadra nerazzurra aveva cominciato alla grande il girone con due vittorie di rimonta su Tottenham e PSV, ma alla fine è stata bloccata proprio dall’ultima forza del raggruppamento. La strada in campionato è tortuosa e il raggiungimento della vetta è un’utopia. Gli obiettivi del prossimo futuro vanno riscritti.

Il contratto di Spalletti è stato prolungato di recente fino al 2021, inoltre l’arrivo di Marotta sembra confermare l’attuale guida tecnica. In casa Inter, però, in molti stanno storcendo il naso considerando che nelle ultime settimane il “Biscione” ha ottenuto solo una vittoria contro il modesto Frosinone. Manca la continuità, che potrebbe però essere ritrovata in Europa League. In sostanza, Spalletti dovrà guadagnarsi una conferma per la prossima stagione. A cambiare devono essere soprattutto l’approccio alle partite contro le big e la consapevolezza a livello internazionale.

Chi spera in una sostituzione di Spalletti, comunque, ha già valutato alcuni nomi: Antonio Conte, Diego Simeone e Josè Mourinho. Come risaputo, Conte è libero da tempo e conosce bene Marotta, ma è difficile ritenere che accetti l’Inter dopo aver rifiutato il Real Madrid. L’ex nerazzurro Simeone, invece, sta trattando un rinnovo stellare con l’Atletico Madrid. Mourinho, infine, potrebbe avanzare pretese un po’ troppo eccessive per quanto riguarda il mercato.

Insomma, ad oggi l’avvenire societario dell’Inter è ancora un’incognita. Alcuni capisaldi della squadra si stanno rivelando ancora oggi fondamentali per i successi nerazzurri, ma si tratta di un numero esiguo di elementi che a giugno riceveranno inevitabilmente richieste colossali da grandi club. Marotta dovrà essere abile a trattenere Icardi & co. come ha fatto con molti campioni della Juventus, strizzando contemporaneamente l’occhio a Spalletti.

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