Mancini pensa ai giovani

Mancini pensa ai giovani

Mancini pensa ai giovani

22 Aprile 2019

Roberto Mancini non smette di pensare alla Nazionale neanche a Pasqua. Il ct azzurro ha parlato infatti dell’Italia in un’intervista a “Il resto del Carlino”, non mancando di soffermarsi su alcuni singoli. A giugno la Nazionale sarà chiamata a due impegni importanti contro Grecia e Bosnia, le due squadre più ostiche del girone di qualificazione ad Euro 2020. Il primo anno di mandato, comunque, ha fià fornito alcune idee chiare al mister.

“Conosco il mio lavoro, non cado dalle nuvole. Se arrivi quando la situazione è difficile devi per forza fare in fretta e nel contempo ridare entusiasmo e costruire il futuro. E bisogna prendere anche dei rischi”, ha spiegato Mancini. Il tecnico è stato tra i primi a dare fiducia a nuove leve come Kean, convocandolo già a novembre quando non aveva ancora dimostrato granché alla Juventus: “Moise conosce la strada, deve lavorare sodo ed impegnarsi. È un bravo ragazzo, ha qualità ed ha avuto la fortuna di capitare in un momento il cui la Nazionale ha bisogno di giovani come lui o Zaniolo”. Già, Zaniolo: il più predestinato dei predestinati, adocchiato dal ct addirittura prima dell’esordio ufficiale nel calcio dei grandi.

Insomma, si può riconoscere tranquillamente che nel giro di 11 mesi Mancini ha cambiato volto all’Italia, rimpolpandola con nomi freschi, ma non per questo poco importanti. “Per noi italiani che siamo il popolo degli inventori e dell’ingegno è normale andare ad esplorare talenti. Ho la fortuna di non dover comprare nessuno, ma girare e scegliere”, ha ammesso Mancini. Fino ad Euro 2020, dunque, non è escluso che assisteremo ad altre rivelazioni.