Calcio

Dzeko contro il razzismo

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Dopo i recenti casi di cori razzisti a Lukaku durante Cagliari-Inter e a Kessié in Verona-Milan, anche Edin Dzeko ha detto la sua sul tema del razzismo. Persino il Pescara aveva avuto da ridire a mezzo social sulle esternazioni del Verona che aveva tentato di giustificare gli episodi. Il centravanti della Roma ha condannato il tutto ai microfoni di Sky Uk: “Penso che il razzismo sia un problema più grande in Italia rispetto ad altri paesi, specialmente in Inghilterra. Spero, per il bene degli altri giocatori, che queste cose finiscano e che la Federazione possa vederlo e provare a fermarlo in ogni modo possibile”.

Il bosniaco non ci sta. Ha giocato in Europa e si trova da anni in Italia, dove il problema torna spesso in auge: “Ancora oggi accadono queste cose, in Inghilterra la situazione è decisamente migliorata, c’è sempre meno razzismo lì. In Italia il problema è più grande di quanto mi aspettassi. La Federazione deve proteggere i giocatori. E’ l’unico modo. Se senti qualcuno, lo bandisci dallo stadio. Non possono più venire, non abbiamo bisogno di queste persone”.

Oggi Dzeko sembra essersi ripreso del tutto la Roma e l’amore dei tifosi, che lo avevano fischiato all’ultima giornata dello scorso campionato. L’attaccante ha rinunciato a ogni trasferimento benché sembrasse molto vicino all’Inter quest’estate. In rosa, il bosniaco figura anche come vice-capitano dei giallorossi. Potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione capitolina per lui: a 33 anni, dopo aver vinto il titolo di capocannoniere, serve assolutamente almeno un trofeo con il club.

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