Calcio

Insigne va via?

Insigne: 'il Napoli non snobba l'Europa'

Il futuro di Lorenzo Insigne potrebbe non essere più a Napoli. La contestazione avvenuta durante Napoli-Genoa, primo match successivo all’ammutinamento degli azzurri, ha riguardato soprattutto il capitano. Quando lo speaker ha pronunciato il suo nome durante la lettura della formazione, infatti, dagli spalti si sono uditi solo fischi. Lo stesso dicasi al momento della sua sostituzione a metà del secondo tempo di sabato sera. Insomma, il rapporto tra Lorenzo e il San Paolo si sta incrinando per l’ennesima volta. Non si tratta infatti della prima occasione.

I tifosi hanno fischiato persino un abbraccio collettivo dei calciatori. In curva A è stato inoltre mostrato un solo striscione con la scritta “Rispetto”, come già avvenuto all’esterno dello stadio in occasione dell’allenamento di diversi giorni fa. La Curva B, invece, aveva deciso di attuare uno sciopero del tifo, annunciato prima dell’ammutinamento per le nuove regole dello stadio. Il nemico comune, però, sembra essere proprio Insigne, presunto capo della rivolta nello spogliatoio insieme ad Allan. La convivenza appare sempre più complicata.

Già nel 2014 il numero 24 azzurro era sul piede di partenza, poi la vittoria della Coppa Italia e la partecipazione al Mondiale hanno cambiato le carte in tavola. Oggi, però, l’attaccante non è amato e il suo rendimento risulta deludente. Ad essere a rischio è anche la chiamata di Mancini per Euro 2020, di questo passo. L’agente di Insigne è Mino Raiola, uno abituato a trattare grandi calciatori. La carriera del giocatore sembra essere arrivata proprio a un bel bivio. Il Napoli sta rischiando grosso in questa stagione e qualche testa potrebbe presto saltare.

To Top