Calcio

Il miracolo di Gasperini

Gian Piero Gasperini ha compiuto l’impresa. L’Atalanta ha conquistato per la prima volta nella sua storia gli ottavi di finale di Champions League, al debutto assoluto nella massima competizione europea. “Fino al terzo gol non ero ancora tranquillo, è stato un risultato grandioso. Questa vittoria è per tutta Bergamo, per tutta la città. Sentivamo la possibilità di fare la storia: quanto ti capitano queste occasioni bisogna cercare di sfruttarle e ci siamo riusciti. La squadra è cresciuta. Rispetto all’esordio c’è tutto in più”.

“Siamo contenti per tutta Bergamo, per tutta l’Atalanta e anche per tutto il calcio italiano. Abbiamo acquisito credibilità a livello internazionale, l’abbiamo fatto contro una squadra forte e devo dire che è stato un girone molto equilibrato. È stata una super giornata, era un po’ il destino che trionfassimo, dopo che all’andata sono loro ad averci soffiato il punto in casa all’andata. Abbiamo comunque anche sofferto, non dimentichiamocelo. Mancavano anche alcuni giocatori fondamentali come Ilicic e Zapata, ma il gruppo è affidabile in toto. Tutti hanno dato il massimo”, ha aggiunto il tecnico a fine partita.

Qualche rischio, comunque, c’è stato. “Nel primo tempo è stato difficile, combattuto. Abbiamo avuto delle ottime occasioni a inizio gara, qualcuna anche clamorosa. Poi hanno avuto anche loro ottime opportunità, loro hanno giocatori veloci, di qualità. Nella seconda frazione è stata combattuta, almeno fino al gol, poi è andata bene. Al giro di boa ci credevamo perché c’era stato il pareggio. Dopo il secondo pari a Zagabria ci abbiamo pensato. Noi abbiamo pareggiato con il City, la squadra era cresciuta. Quel segnale del 3-3 a Zagabria è stato un segnale del destino, come il gol al 95′ all’andata. Lì era possibile e con due vittorie eravamo in Europa League. C’era l’opportunità di rimanere qui. Poi è stato molto importante il risultato del City”

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