Calcio

Juventus, nuova polemica nazionale

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Mezza Italia se la sta prendendo con la Juventus Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha avviato una polemica a livello nazionale dopo le lamentele sull’arbitraggio di oggi nel match tra bianconeri e viola. Dopo l’intervista a DAZN, è arrivata anche quella a “90° Minuto” su Rai 2. “Tornando a Firenze un po’ si è sbollita la rabbia, ma c’è ancora. Ciò che ho visto oggi, e in altre occasioni in cui non ho detto niente, non mi è piaciuto. Ho parlato anche dell’Inter, del Genoa, che non si vanno a vedere le situazioni al VAR. In Coppa è stato espulso Pezzella per simulazione, oggi per come mi hanno detto i miei Bentancur poteva anche essere ammonito per simulazione”.

“La Juventus non ha bisogno dell’aiuto degli arbitri, ha 350 milioni di euro di ingaggi, noi 55. Sono fortissimi e non gli serve aiuto, dopo il secondo rigore mi sono stufato terribilmente. Non ci voleva, non doveva succedere e per come la vedo io non è giusto. Conoscete il calcio italiano meglio di me, è vero che la Juve ha sempre accettato gli arbitraggi senza mai muovere proteste? Se è vero ok, sennò si chiude la bocca che io parlo con il presidente della Juventus, non con lui. Vi lascio decidere, io parlo delle situazioni che ho visto e questo è. Dico solo che la Juventus con 350 milioni, con cui pagano i giocatori sul campo, se la può vincere sul campo una partita. Non ha bisogno di nessun aiuto”, ha aggiunto il presidente.

“Ripeto: in 7 mesi non ho detto niente. Devo dire certe cose per i tifosi, per i giocatori e per la dirigenza: meritano di essere difesi. E ogni tanto lo farò, se vedo cose poco giuste. Se mi vogliono fare la multa me la faranno…”, ha detto in conclusione il numero uno viola.

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