Calcio

“Serie A il 3 maggio è irrealistico”

prima giornata serie a

Intervistato da La Repubblica, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha posto diversi dubbi su una prossima ripresa della Serie A e delle attività sportive in generale. Chiaramente, i tempi non sono ancora maturi. Per riprendere a giocare, tra l’altro, i calciatori dovrebbero allenarsi a dovere almeno per un paio di settimane. Al momento anche i centri tecnici sportivi sono chiusi e inagibili.

“Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità che si tenessero le Olimpiadi. Riprendere il campionato di calcio il 3 maggio è irrealistico. Dal calcio di Serie A mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire che dopo questa crisi niente potrà essere più come prima. Intanto destinerò un piano straordinario di 400 milioni di euro allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che, sono certo, sarà uno dei motori della rinascita”, ha spiegato il Ministro.

Le ipotetiche soluzioni per la ripresa, dunque, si sprecano. Qualora non rimanesse tempo a sufficienza per concludere il campionato entro il 30 giugno, si potrebbe optare per il playoff. Eppure, c’è chi vorrebbe cristallizzare la classifica attuale e assegnare lo scudetto alla Juventus, che vincere per la nona volta di fila. Un’alternativa ulteriore sarebbe quella di annullare il campionato, eliminando almeno i verdetti principali.

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