Calcio

Gravina tra ripresa e salute

gravina

Gabriele Gravina sta continuando a formulare idee per la ripresa della Serie A, sempre in ossequio alle misure nazionali di prevenzione del contagio da Coronavirus. Il tema del ritorno agli allenamenti è ancora aperto. Possibile pensare al 4 maggio come data per la ricominciare il lavoro delle squadre visto che la combinazione Pasqua, 25 aprile e 1 maggio dovrebbe suggerire il lockdown almeno sino alla festa dei lavoratori. Dopo due mesi di stop, ai giocatori servirebbero almeno 3 settimane di allenamenti per ritrovare la forma e si arriverebbe al 24 maggio. Altre opzioni parlano di 31 maggio o 7 giugno.

In ogni caso, per giocare i 13 turni utili per completare la Serie A servirebbero almeno 6 settimane e mezzo. L’unica certezza, per quanto possa essere definita tale in un contesto sempre mutevole è che si giocherebbe a porte chiuse fino alla metà di luglio. In questo modo sarebbe possibile comunicare alla UEFA i nomi delle squadre classificate alle prossime coppe europee.

Intanto, dopo la video-conferenza con la riunione della Commissione medica federale, si sta sviluppando un protocollo di garanzia per il mondo del calcio. Gravina ha indicato l’obiettivo di tutelare la salute degli atleti, degli arbitri, dei componenti degli staff e di tutti gli addetti ai lavori. “Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza il mondo del calcio si deve far trovare pronto. È questo lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”.

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