Calcio

La FIGC programma la ripresa

Gravina: "Mi scuso con tutti gli italiani"

La FIGC prova a programmare la ripresa dei campionati partendo dai protocolli sanitari per i giocatori. Dalla riunione della Commissione medica federale, tenutasi rigorosamente in video-conferenza, è emersa una bozza con alcune linee guida fondamentali. Necessario l’isolamento delle squadre nei centri sportivi. “Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza il mondo del calcio deve farsi trovare pronto”, ha detto il presidente federale Gravina.

La Commissione è presieduta dal professor Paolo Zeppilli, medico federale e integrata da esperti di infettivologia. Tutti al lavoro per identificare le soluzioni migliori per garantire la salute a calciatori, arbitri e staff delle varie società. La bozza presentata in Commissione per il settore professionistico indica le modalità con le quali formare il gruppo di squadra, seguire clinicamente i componenti della rosa e quali esami diagnostici effettuare a cura del medico sociale e del medico di squadra. Sono stati anche discussi i protocolli riguardanti i calciatori e i membri dello staff già contagiati e guariti dal Coronavirus. Gli esami diagnostici indicati per questa categoria seguiranno un protocollo adeguato alla gravità clinica dell’infezione subita.

Gravina ha sottolineato come il calcio abbia esigenze straordinarie dovute all’impatto economico che genera e alla grande esposizione mediatica, da cui derivano grandi responsabilità per i datori di lavoro, cioè i club. “Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”, ha detto il presidente. Le linee guida accompagneranno le indicazioni degli esperti e dei rappresentanti delle componenti per definire il prima possibile un protocollo unitario definitivo. Tale protocollo sarà ispirato a tre principi fondamentali: semplicità, fattibilità e attendibilità medico-scientifica.

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