Calcio

L’agente di Insigne: “Sul rinnovo…”

Insigne: 'il Napoli non snobba l'Europa'

Il nuovo procuratore di Insigne, Vincenzo Pisacane, ha parlato in queste ore ai microfoni di Radio Punto Nuovo. “Lorenzo è sempre stato un capitano silenzioso, si è capitani quando si tiene tanto a qualcosa. Tanto di questo è dovuto a ciò che sta facendo Gattuso. Gestisco Lorenzo da poco, ciò che è successo in passato non lo so. Lui è l’esatto opposto di ciò che spesso viene riportato. È un grandissimo professionista, un ragazzo che non fa altro che pensare all’allenamento, l’alimentazione, ciò che deve fare in settimana e durante la partita. Che lui possa essere il capro espiatorio di un ammutinamento, credo sia impossibile. Credo sia altrettanto impossibile che lui abbia avuto un brutto rapporto con Ancelotti, è difficile litigarci. Ricordiamo tutti la battuta in ritiro a Dimaro, proprio sulla questione ruolo. Ogni giocatore deve giocare nel suo ruolo naturale, ma Ancelotti come allenatore non può essere discusso”.

“Gattuso ha dato alla squadra quella carica emotiva che mancava. Dopo il Verona, con molta sincerità ha detto che non è stata una partita facile dopo aver festeggiato tanto per la Coppa Italia, ma il Napoli mentalmente è sgombro. Legarsi al dito il passato? È talmente un bravo ragazzo che magari ci sarà rimasto male lì per lì, ma si lascia scivolare le cose di dosso. Le parole andrebbero misurate. Se dall’altra parte non ci fossi stato io, ma qualcuno che pensava che certe cose fossero reali, avrebbero potuto beccare un giocatore sotto al palazzo e l’avrebbero preso a schiaffi. Tanti giornali e siti scrivono troppe cose, ma la dimostrazione più bella Lorenzo e tutta la squadra le stanno mostrando sul campo. Ammutinamento con Gattuso? Non ci sarebbe stato. Se ci si mette d’accordo per qualcosa, dobbiamo essere in due. Rinnovo? Credo sia prematuro parlare di contratto”.

“De Laurentiis? Non è terribile. Se avessi un’azienda, farei tanti debiti pur di affidarla ad Aurelio. Come società sfido chiunque a fare quello che ha fatto lui in 20, forse l’Atalanta e l’Udinese che non sono andate però per 10 anni in competizioni varie. Il Napoli è guidato in maniera eccezionale, per noi procuratori è una specie di cassaforte. Con gli altri club devi litigare, mandare lettere di avvocati. Un anno mi dimenticai di mandare la fattura al Napoli, mi chiamarono loro per averla e mettere a posto i pagamenti. È ovvio che da napoletano vorrei vincere qualcosa in più della Coppa Italia. Rincorsa Champions? Ci credono, ci sono ancora tante partite a disposizione. Finché la matematica non mette barriere, è giusto crederci: l’importante è guardare a se stessi”, ha aggiunto.

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