Calcio

Sarri difende la dirigenza della Juve

I trasferimenti del Napoli dipendono dallo status di Sarri

Maurizio Sarri ha appena vinto il suo primo scudetto, ma la sua panchina rimane in bilico. Si è parlato anche di questo nella conferenza stampa della vigilia di Juventus-Lione, match fondamentale per il prosieguo del cammino bianconero in Champions. “Servirà una grande prestazione, sarà una gara da affrontare con lucidità e calma. Se vogliono cambiare allenatore hanno già deciso. Io ho la fortuna di lavorare con una grande dirigenza. Chiederlo è offensivo per la dirigenza

“La Juve è una società seria e i dirigenti non sono dei dilettanti. Se vogliono cambiare allenatore hanno già deciso e viceversa. Sarebbe offensivo per la dirigenza pensare che decidano tutto in base a questa partita. Il Lione si è evoluto a livello difensivo, ha grande solidità da quanto si è messa a tre. Sarà una partita difficile da affrontare con calma e lucidità. Servirà una grande prestazione. Higuain e Pjanic sono due giocatori in crescita. Il Pipita sta crescendo da un punto di vista fisico. Miralem era stanco mentalmente e fisicamente, ma ultimamente l’ho rivisto efficiente”, ha aggiunto il mister.

“Ronaldo? Si sta allenando nella maniera giusta. Ieri gli ho visto fare un gol straordinario in allenamento. Sta approcciando la gara nel modo giusto. Ha giocato molte gare in poco tempo. Si è riposato un po’ e poi ha ripreso ad allenarsi bene”. Dybala ancora in dubbio, a maggior ragione bisognerà stare attenti. “È una gara importante. Sarebbe bellissimo andare in Portogallo alle Final Eight, perché vorrebbe dire di entrare nell’élite europea e mondiale del calcio. Ci teniamo moltissimo. È una gara importante per la Champions, come era importante vincere lo scudetto”, ha spiegato il tecnico.

To Top