Calcio

Agnelli ricorda Sarri

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha incontrato la stampa dopo l’ultima Assemblea degli Azionisti. “Non credo ci sia l’esigenza di riformulare il format del campionato. Quando uno inizia una competizione non si cambiano le regole in base a quello che si ha in mano, mentre il discorso è diverso se un format è più appetibile dal punto di vista commerciale. Sono convinto che il protocollo che la Figc ci ha dato con l’approvazione dei Ministeri è sufficiente per farci finire la stagione, se applicato correttamente. Basta essere diligenti nell’applicazione del protocollo. Sarri? Ho un ottimo ricordo della persona e mi ha lasciato una grande impressione. Sono felice che abbia vinto lo scudetto con noi. All’interno di uno spogliatoio si deve creare un’alchimia per superare ostacoli, ma questa cosa con Sarri non si è creata con tutto l’ambiente in generale”.

“Per superare le crisi bisogna guardare al lungo periodo e non al breve. Bisogna ricalibrare le situazioni economiche, quello sì. In un momento di difficoltà per tutti, come per esempio il Real Madrid che non ha comprato nemmeno un giocatore, bisogna attingere a una maggiore creatività per l’individuazione di talenti e con aspettative diverse anche dal punto di vista degli ingaggi, senza però trascurare la competitività assoluta della Juventus che vuole vincere in Italia e restare competitiva in Europa. Rinnovo di Paratici? e Cherubini sono responsabili del settore sportivo e sono entrambi in scadenza nel 2021. Con loro gestiremo la situazione nel medio periodo e parlaremo del periodo 2021-24 e avendoli messi oggi a capo delle loro sezioni dovrebbe essere già una risposta. Non apriamo casi mediatici dove non ci sono, come già capitato in passato. Paratici, Cherubini e Nedved godono della mia piena fiducia”.

(…) “Pirlo? Il nostro principale obiettivo è vincere il campionato, poi la Coppa Italia e la Supercoppa italiana e cercare di vincere anche in Europa. Non riuscirci non vuole dire fallimento. Ho l’impressione che l’ambiente calcio non veda l’ora di giudicarci dopo due sconfitte. Pirlo non ha avuto il precampionato e in più è al debutto assoluto in panchina, il che vuol dire che noi come società dobbiamo accompagnarlo nel percorso iniziale perché non sarà privo di ostacoli e alla prima caduta tutti saranno pronti a colpirci per la scelta fatta. La mia sensazione è che lo staff tecnico che abbiamo fatto è il primo staff moderno che vedo nel calcio italiano, in cui tutte le figure hanno un ruolo ben preciso. (…) Il 3-0 a tavolino? Noi siamo collaterali a questa cosa, è una vicenda che riguarda il Napoli. A noi non tocca assolutamente”.

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