Calcio

Mancini dispiaciuto per l’Europeo

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Con l’intervento di Roberto Mancini si è chiusa la terza edizione del “Social Football Summit”, evento internazionale dedicato all’innovazione nel mondo del calcio. Fra i tanti temi trattati non sono mancate le possibili risposte alle difficoltà sanitarie imposte dal Coronavirus, le le nuove sfide per la sostenibilità economica e la salvaguardia del valore sociale dello sport. Il ct, fresco di qualificazione alle Final Four di Nations League, ha conquistato tutti. La sua Italia aveva già ammaliato gli addetti ai lavori vincendo ogni singola partita delle qualificazioni all’Europeo, rimandato al 2021. La ricostruzione azzurra è avvenuta nel migliore dei modi, dunque. I tempi di Ventura e della Svezia sono lontani.

“Quando abbiamo iniziato il nostro percorso la situazione non era delle migliori, c’erano tristezza e scoramento per non essere andati al Mondiale. Abbiamo deciso di provare a cambiare, cercando giocatori giovani con le qualità tecniche per poter formare in poco tempo una Nazionale forte. I ragazzi hanno fatto qualcosa di molto bello per far riavvicinare i tifosi alla Nazionale. Anche contro la Bosnia hanno giocato un’ottima partita in una situazione difficile, in cui eravamo obbligati a vincere. Hanno confermato di essere un gruppo solido e importante, anche perché altrimenti non si arriva a giocare così bene”.

Adesso si pensa ai prossimi obiettivi, dalle qualificazioni mondiali all’Europeo, per il quale l’Italia sembra già una delle grandi favorite. “Eravamo pronti per l’Europeo, ci è dispiaciuto non giocarlo a giugno, ma in questi mesi sono venuti fuori altri giovani interessanti, che possono avere un futuro importante in Nazionale”, ha aggiunto Mancini.

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