Calcio

Lippi rivela: “Avrei voluto la Roma”

Marcello Lippi di International Journalism Festival, Flickr

L’ex ct e tecnico azzurro Marcello Lippi ha rilasciato una lunga intervista a La Verità. “A 73 anni compiuti lo scorso 12 aprile, oggi di andare sul campo a lavorare non avrei più voglia. Quello che dovevo fare l’ho fatto. Fonseca come allenatore mi è piaciuto, credo abbia fatto del suo meglio e se andrà via potrà di dire di farlo con la coscienza a posto, avendo scontato diversi problemi e infortuni. Avrei voluto allenare la Roma. Del resto, mio nipote è nato a Roma, è romanista, e conserviamo ancora il gagliardetto che gli dedicarono quando è nato: ‘Ar maggico Lorenzo nato nel maggico 2001 l’ anno del maggico scudetto da ‘a maggica Roma’. Sì, mi sarebbe piaciuto allenarli, i giallorossi. Peccato”.

Superlega? Appena ho sentito la notizia ho avuto sommo fastidio. Poi, riflettendoci, ho messo a fuoco una circostanza: a parte due o tre, la maggioranza dei proprietari dei 12 club promotori, sono arabi russi, americani, cinesi, non consci di come viviamo carnalmente il calcio, quindi non potevano immaginare le barricate dei tifosi“, ha aggiunto il mister.

Infine, un commento sui tecnici più in vista del momento.Inizialmente Roberto De Zerbi aveva atteggiamenti che non mi piacevano, adesso è cresciuto e maturato, anche perché quando una squadra gioca bene indipendentemente dalle singole individualità che schieri, vuol dire che la mano dell’ allenatore ha il suo peso e fa la differenza. Ivan Juric è una conferma. E poi c’è Vincenzo Italiano, dello Spezia, squadra arrivata dalla B che ha portato a casa risultati importanti con un bel gioco propositivo, sempre in avanti. Certo, se la dovrà ancora giocare per mettere in sicurezza la permanenza in A, ma intanto: chapeau!”.

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