Calcio

Pioli: “Le gerarchie cambiano”

Pioli: "la Fiorentina non può essere soddisfatta"

Il Milan di Pioli è tornato alla vittoria e ha rifilato ben 3 goal al Genoa nel turno infrasettimanale. “Non so dove potremo arrivare, ma la squadra ha avuto la reazione giusta. Non siamo una squadra da compitino, se non andiamo oltre non siamo superiori agli avversari. Se giochiamo con convinzione e fiducia possiamo dire la nostra”, ha dichiarato il mister ai microfoni di DAZN a fine partita. Importante l’apporto del solito Ibrahimovic, che ha sbloccato il risultato. “Che il suo arrivo abbia migliorato un po’ tutto è noto. I compagni sono stati bravi ad accettare il suo modo di fare, ma anche Zlatan deve dire grazie ai suoi compagni che lo hanno fatto tornare ai suoi grandi livelli. Ibra ha dato tanto alla squadra, ma anche viceversa”.

Noi dobbiamo cercare di rubare il pallone agli avversari il prima possibile correndo tutti insieme e lo abbiamo fatto bene. E’ quello che vogliamo fare accettando qualche rischio, se lo facciamo con concentrazione poi restiamo più in partita. I trequartisti sono stati bravi a non dare punti di riferimento, ma anche Ibra si è mosso molto e i compagni sono andati a riempire il suo spazio. Abbiamo fatto una partita giusta”, ha aggiunto il tecnico.

Le gerarchie cambiano continuamente in questo Milan, la società mi ha dato una rosa forte e profonda. Messias è arrivato con qualche problema e ha avuto più tempo per entrare nei meccanismi, ma non avevo dubbi sulla sua qualità. Mi hanno proposto 3-4 giocatori per quel ruolo e credevamo che lui avesse le qualità giuste per stare con noi e penso che possa crescere ancora nel nostro sistema. Pensiamo alla Salernitana però, che è una squadra spigolosa e difficile da affrontare”. Infine, su Kjaer. La nota stonata è il suo k.o. Mi auguro che non sia nulla di grave, però aspettiamo le valutazioni. E’ un giocatore importantissimo per tanti motivi per noi. Gabbia l’ho tolto all’intervallo perché ammonito e nel nostro modo di difendere avrebbe rischiato la seconda ammonizione”.

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