Spalletti e l’ombra di Conte

Spalletti e l’ombra di Conte

Spalletti e l’ombra di Conte

2 febbraio 2019

Luciano Spalletti deve risollevare l’Inter. L’eliminazione dalla Coppa Italia, maturata ai rigori contro la Lazio, arriva quasi come un fulmine a ciel sereno. I nerazzurri devono riqualificarsi in Champions attraverso il campionato e provare a sorprendere in Europa League. L’atmosfera, però, non è delle migliori. L’impressione è che la squadra non riesca ad essere continua in termini di solidità.

“Siamo usciti da questa competizione come siamo usciti dalla Champions. Però noi dobbiamo andare a lavorare in maniera corretta sulla struttura. Sull’idea di cosa volevamo costruire”, ha spiegato Spalletti in conferenza. “È chiaro che poi i tifosi iniziano ad avere fretta perché sono molti anni che l’Inter non vince, ma non posso addossarmi tanti anni di mancate vittorie, dove l’Inter magari in questi anni si è più allontanata che avvicinata a vincere titoli. Ci vuole un periodo di tempo per andare a migliorare le cose che non sono andate bene. Si sta esagerando? Non lo so. Da qui a dire che è tutto da buttare… Io non vedo questa differenza da quello che stiamo facendo a quello che avremmo dovuto fare. Un po’ di differenza la vedo da come siamo trattati, ormai si ripetono concetti che non sono più una notizia”, ha aggiunto il tecnico di Certaldo.

Tra i vari temi trattati, però, c’è stato anche quello di un possibile cambio di panchina. Come noto, Conte è stato avvistato a Milano e sembra essere il primo indiziato per sostituire Spalletti. Conte può andare in giro dove gli pare, Marotta è giusto che vada poi a cercare quello che è il bene dell’Inter e il futuro dell’Inter. Poi si va a lavorare per migliorare le cose. Se si tira in ballo più volte questa notizia… Secondo me Marotta sa come si fanno le cose. Per quello che state dipingendo, non rappresenta quello che è il suo stile e il suo modo di lavorare. Lui sa bene che queste cose non fanno il bene dell’Inter. Secondo me è un’offesa alla sua qualità professionale. Così si comporterebbero i dilettanti, non i professionisti come Marotta”, ha chiosato Spalletti.