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Pioli: non sei più ‘on fire’ | Ecco perché lo vendono all’estero: Dzeko può esultare

Pioli
Stefano Pioli, allenatore Milan, continua a non essere saldissimo sulla panchina rossonera/ANSA-Sportxpress.it

Il tecnico del Milan, nonostante la vittoria contro il Frosinone, è ancora in bilico e ne risente anche lo spogliatoio.

Sembrano davvero lontanissimi i tempi, anche se sono passate soltanto alcune settimane, in cui allo stadio San Siro, prima di tutte le partite del Milan, veniva “sparata” a tutto volume “Pioli is on Fire” sotto le note del famosissimo pezzo dance di Gala degli anni ’90. Un inno, uno slogan, un vero e proprio tormentone che si è cantato davvero ovunque negli ultimi due anni e mezzo.

Ora, oltre a non essere più cantato nelle discoteche o negli eventi speciali, la società rossonera ha vietato anche di cantarlo prima delle partite casalinghe del Milan. Segno dei tempi che cambiano, ma segno anche di un’armonia che sembra non essere più la stessa tra il tecnico parmense e l’ambiente Milan in generale.

La sconfitta casalinga contro il Borussia Dortmund, gli infortuni in serie, un mese da horror in campionato, tra metà ottobre e metà novembre, hanno fatto scivolare il Milan al terzo posto in classifica, lontano sei punti dall’Inter capolista e ad un passo dall’eliminazione in Champions League.

Per i tifosi, almeno per la maggior parte, il colpevole numero uno di questo andamento è Stefano Pioli. Molti di loro hanno già scelto e lo vorrebbero lontano da Milanello, mentre lo stesso spogliatoio non sembra più unito e alcuni calciatori non viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda rispetto al loro tecnico.

Milan, la situazione tra Pioli e Krunic

La società e la dirigenza, invece, continuano a dargli fiducia, ma anche questa non durerà in eterno. Le due vittorie casalinghe contro Fiorentina e Frosinone in Serie A hanno rinsaldato la posizione di Pioli sulla panchina rossonera, ma l’impressione è che ulteriori valutazioni, a meno di disastri nei prossimi mesi, verranno fatte a fine stagione, quando si deciderà il da farsi.

Diversa, invece, la situazione che coinvolge un ex pupillo di Pioli che sembra ormai essere ai margini del progetto rossonero. Parliamo di Rade Krunic che in questi anni è stato uno dei calciatori più amati e coccolati dall’ex tecnico di Lazio e Inter. Dopo l’infortunio di settembre, infatti, il bosniaco ha perso la sua centralità e la sua importanza nella mediana rossonera.

Krunic
Rade Krunic, centrocampista Milan, è destinato al Fenerbahce già a gennaio 2024/ANSA-Sportxpress.it

Da imprescindibile ai margini, Krunic verso il Fenerbahce

Prima la mancanza di forma, poi alcune prestazioni al di sotto dei suoi standard, poi, nelle ultime partite, la scelta di Pioli di preferirgli Adli, nel ruolo davanti la difesa, o un centrocampo fatto con i nuovi arrivati: Musah, Reijnders e Loftus Cheek. Ora, contro il Frosinone, c’è stato anche il rientro di Bennacer che, alla lunga, dovrebbe riprendersi la sua titolarità e mettere ancor di più ai margini il suo compagno di squadra anche ai tempi dell’Empoli.

Dopo essere stato trattenuto in estate, nonostante un’offerta da circa dieci milioni arrivata dal Fenerbahce, ora Krunic, per cui i dialoghi circa un rinnovo di contratto in rossonero si sono interrotti e non sono mai ripresi, potrebbe fare le valigie e cedere di fronte alle avance turche che intanto continuano ad arrivare senza sosta. Secondo Tuttosport, infatti, il club di Istanbul lo vorrebbe per gennaio e gli avrebbe offerto un contratto da 3.5 milioni di euro. Ora, si attende la proposta da fare al Milan, ma il matrimonio tra il centrocampista e i gialloblu, questa volta, dovrebbe concretizzarsi.